Il bracciale "Tennis": la vera storia

Il bracciale "Tennis": la vera storia

L’eccezionalità di un gioiello non risiede solo nella bellezza e brillantezza delle gemme che incastona ma, spesso, anche nella storia che cela alle sue spalle.

Origine, miti, leggende ed eventi mondani fanno si che molti gioielli siano oggetto di ammirazione e curiosità per il fascino che racchiudono, qualità aggiuntiva che li rende ancor più oggetto del desiderio. Seppure numerosi gioielli di grande bellezza siano personalizzati e nascano dal lampo di genio di ottimi designer, ci sono must unici e senza tempo che la moda e la storia hanno reso eterni; è il caso di uno dei modelli più amati ed indossati dalle donne: il bracciale tennis.


Il fascino e l’unicità di questo bracciale risiede proprio nel suo nome, che lo rende inimitabile argomento di curiosità. Seppure nel mondo della moda e della gioielleria non sia raro trovare nomi e definizioni puramente simbolici, in questo caso il legame tra il bracciale e lo sport, il tennis, è assolutamente letterale e fu sancito dalla tennista statunitense Chris Evert.


Esistono tenniste passate alla storia per la loro bravura sul campo; esistono tenniste che sono passate alla storia anche per la loro bellezza e il loro carisma; esistono poi tenniste in grado di diventare leggenda per entrambe le ragioni. È il caso di Chris Evert, splendida e bravissima tennista statunitense, vera icona durante gli anni della sua carriera, sia in campo che fuori. La “leggenda” narra che fu proprio lei a coniare questa definizione.



Correva il lontano 1987, Chris Evert era quasi alla fine di una carriera gloriosa, ma dava ancora del filo da torcere a tutte le sue avversarie. La campionessa, icona di bellezza e carisma, usava indossare sempre un bracciale a rivière di diamanti, non se ne separava mai, addirittura lo portava in campo con sé durante i suoi incontri di tennis.  E fu proprio durante uno di questi incontri, durante un match degli US Open, che lo perse in campo. Slacciatosi, la Evert fece interrompere la partita dall’arbitro, per poter cercare il suo bracciale sul celebre cemento di Flushing Meadows. Durante la conferenza stampa che seguì il match, la tennista americana giustificò quell’interruzione sostenendo che doveva assolutamente recuperare il suo “Tennis Bracelet”, poiché non se ne separava mai. Da quel momento, visto il grande impatto mediatico di Chris Evert e il grande seguito che aveva la manifestazione, il bracciale a rivière di diamanti divenne per sempre il bracciale Tennis.

In realtà non vi sono tracce documentate di questo incidente occorso durante gli US Open di quell’anno anche se il fatto sembra realmente accaduto, infatti Tami Starr, agente pubblicitario di chris Evert ha dichiarato: “Chrissie ricorda che indossava un braccialetto d'oro e diamanti e si è rotta e è caduta sul campo in un primo round dell'Open e hanno dovuto smettere di giocare mentre lo cercava” ed aggiunge che la  campionessa “ricorda che è successo l'anno in cui gli US Open si sono trasferiti da Forest Hills a Flushing Meadows”, che era il 1978.

Il contesto storico sembrerebbe molto più coerente: era l'era della discoteca quando le persone cominciavano a indossare jeans con diamanti. C'era il desiderio di lusso essenziale e gioiellieri di fascia alta hanno iniziato a realizzarlo. Era il periodo in cui Elsa Peretti ha lanciato per Tiffany & Co.  la collezione "Diamonds by the yard" indossabile con qualsiasi outfit. Il designer di Cartier, Aldo Cipullo, che ha creato i braccialetti "Love" e "Juste un Clou" in quel periodo, ha dichiarato: "Era il segno di una transizione verso qualcosa di totalmente diverso che nessuno stava facendo." Probabilmente in questo contesto, Chris Evert indossava diamanti mentre giocava a tennis e il design che viene chiamato un braccialetto da tennis si adattava allo stile generale della moda di quegli anni.
Probabilmente lungo la strada di Internet, qualcuno ha trasposto i numeri dell'anno dal 1978 al 1987 e la parziale “fake news” ha cominciato a diffondersi. Concludendo, la storia dei gioielli non è una scienza esatta, ma penso che possiamo essere tutti d'accordo sul fatto che la signora Evert sia a conoscenza dell'anno in cui ha quasi perso i suoi diamanti.

Indipendentemente dall’anno del “misfatto” resta comunque il fatto che il bracciale “Tennis” vuoi per le sue caratteristiche, vuoi per l’alone leggendario che lo avvolge, rimane uno dei gioielli più indossati e più desiderati dalle donne di tutto il mondo, come conferma un sondaggio promosso dall’OMG, l’Osservatorio sul Mercato del Gioiello. Su un campione di mille intervistati di età compresa tra i 30 e i 60 anni, ben il 63% ha dichiarato di averlo scelto tra collier, anelli e orecchini. Insomma, il bracciale Tennis è ormai un classico che ha fatto la storia nel mondo dei gioielli e, sarà in auge ancora per lungo tempo.


Ma quali sono le caratteristiche che distinguono il bracciale “Tennis” ?

Caratteristica unica del Tennis è quella di essere un bracciale a rivière flessibile con gemme incastonate su una montatura dal colore dell’argento o dell’oro bianco. Si tratta di un braccialetto molto elegante e per nulla pacchiano, di gran classe. La composizione che ne esce una volta indossato il bracciale è quella di una fila di brillanti senza inizio né fine, a simboleggiare l’eternità dell’amore tanto da meritarsi l’originale nome di eternity bracelet in riferimento anche alle caratteristiche di purezza e di resistenza del diamante. Per questo motivo il bracciale tennis è un regalo molto gettonato da parte degli uomini verso la propria partner. All’inizio il bracciale Tennis era prodotto solo con diamanti bianchi, ma successivamente ne sono state realizzate infinite versioni con zirconi, diamanti neri e cristalli Swarovski di vari colori. I prezzi variano molto a seconda della purezza e della qualità delle pietre, ovviamente anche  la caratura totale dei diamanti e le loro dimensioni sono fondamentali per  stabilire il costo complessivo.